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contratti

Federmobili ha elaborato dei modelli contrattuali, di tipo aperto e non vincolante, per la regolamentazione dei rapporti distributore-consumatore (B2C) e fornitore-rivenditore (B2B).

I contratti agiscono come meccanismi di regolazione del mercato, nel rispetto dei vincoli di legge, avendo come fine la tutela di tutti gli interessi coinvolti - dei consumatori e delle imprese - per arrivare a una contrattazione che garantisca il bilanciamento delle contrapposte esigenze e al tempo stesso rispetti la libera concorrenza di mercato. 

Sono stati elaborati da Federmobili con il supporto di:
  • Camera di Commercio di Milano
  • Associazioni dei Consumatori
  • Assarredo-Federlegno Arredo per la redazione del contratto B2B
  • Camera di Commercio di Roma per la redazione del contratto B2B

Ai progetti ha aderito Unioncamere nazionale, attiva nella diffusione degli schemi contrattuali nell'intera rete camerale, che li ha approvati tramite la Commissione nazionale di coordinamento sui contratti tipo e le clausole inique e ne ha deciso la divulgazione nazionale nell'ambito della promozione delle attività di regolazione del mercato.


B2C - contratto tipo per la vendita/acquisto di mobili 

Elaborato nel 2003 e presentato in anteprima al Salone del Mobile di Milano nel 2004, il CONTRATTO TIPO PER LA VENDITA DI MOBILI è un modello contrattuale, concordato con le Associazioni dei Consumatori, che Federmobili propone a livello nazionale quale strumento in grado di garantire equità, trasparenza e professionalità nei rapporti tra rivenditori di mobili e clienti finali. 

Aggiornato nel 2005 con l'entrata in vigore del Codice del Consumo (decreto legislativo 206/05), il contratto è a tutti gli effetti operativo per i rivenditori che intendono applicarlo ed è oggi uno degli elementi che caratterizzano il modus operandi dei soci del Gruppo Leader essendo alla base del marchio “acquisto sicuro”.


B2B schema contrattuale dei rapporti fornitori-venditori 

Progetto avviato nel 2004 e concluso nel 2005, con la predisposizione di uno SCHEMA CONTRATTUALE relativo al rapporto e alle relazioni FORNITORE-RIVENDITORE, presentato in anteprima al convegno Federmobili-Assarredo del 18 aprile 2005 al Salone Internazionale del Mobile di Milano. 

Schema oggi sempre attuale e ancora più necessario che in passato per una serie di motivi, tra cui:
  • la necessità di disciplinare i rapporti di fornitura in modo da consentire al rivenditore di ottemperare agli obblighi di legge previsti a tutela del consumatore finale, con particolare riferimento alla normativa in materia di informazione (scheda prodotto) e di garanzie, nonché di adempiere agli impegni assunti, sempre nei confronti del consumatore finale, con riferimento ai tempi di consegna;
  • l'opportunità di proporre uno schema per gli accordi di distribuzione che garantisca equità e trasparenza nei rapporti tra fornitore e rivenditore.

Suddiviso in due parti: la prima definita CONTRATTO NORMATIVO DI VENDITA detta le condizioni generali di fornitura; la seconda definita CONTRATTO DI DISTRUBUZIONE, relativa a specifici accordi commerciali, regola l'accordo di distribuzione esistente tra le parti. Entrambe le parti dello schema proposto vanno intese come una sorta di "check list" che serva da ausilio in sede di trattativa tra le parti. 


Il testo dei contratti può essere scaricato dagli utenti registrati al sito 



SCHEDA PRODOTTO

E' cura del fornitore redigere, secondo le indicazioni degli articoli 6-12 del Codice del Consumo, le schede prodotto relative alle merci oggetto della fornitura, schede che devono accompagnare ogni prodotto consegnato al rivenditore. È altresì compito del rivenditore apporre la scheda prodotto, in originale o in copia, sui prodotti esposti al pubblico (vetrina e show-room).

Per favorire una corretta applicazione delle disposizioni normative, oltrechè l'interazione e la trasparenza dei rapporti tra produttore e rivenditore, Federmobili e Assarredo hanno siglato nel 2001 un apposito protocollo d'intesa, redigendo delle "schede-prodotto tipo" che contengono le informazioni essenziali e che il produttore e il rivenditore possono integrare e personalizzare.

Il protocollo fa riferimento alle disposizioni attuative della legge 126/91 previste dal D.M. 8 febbraio 1997, n 101 tuttora in vigore. Non appena verranno emanate le disposizioni attuative previste dall'articolo 10 del Codice del Consumo (particolarmente rilevanti per i prodotti provenienti da paesi extra UE) si procederà alla revisione testuale del protocollo e delle schede prodotto tipo.
Download
Contratto tipo B2C
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Contratto B2B - vendita
Dimensione: 121 KB
Contratto B2B - distribuzione
Dimensione: 179 KB

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credits:
L.Dealessandri - O.Macrì / webmobili
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