«Bene la conferma del Bonus mobili, ma ora che diventi strutturale»
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E sulla sostituzione caldaie, Federmobili chiarisce la distinzione tra sistemi ammessi e quelli esclusi
«Accogliamo con grande favore la conferma del “Bonus mobili” per il 2026. Desidero esprimere il mio sincero ringraziamento alle istituzioni per aver ascoltato le istanze del settore, confermando una misura che si è dimostrata vitale non solo per la filiera dell’arredamento, ma per l’intera economia domestica del Paese».
Così il presidente nazionale di Federmobili Confcommercio, Stefano Calzavara, sul rinnovo del Bonus, ritenuto un importante segnale di continuità per sostenere i consumi e accompagnare le famiglie nei loro progetti di rinnovo della casa. Tuttavia, l’obiettivo di Federmobili rimane ambizioso: l’incentivo non deve essere percepito come una misura d’emergenza o temporanea. Calzavara, infatti, rimarca l’intenzione di «continuare a lavorare con determinazione affinché il Bonus diventi strutturale», trasformandosi in un pilastro stabile delle politiche abitative e green, garantendo così certezza a lungo termine a imprese e consumatori.
Con la Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025), il Bonus mobili è stato ufficialmente prorogato per le spese sostenute nell’anno in corso. Tuttavia, l’introduzione di nuove normative europee ha determinato cambiamenti in merito agli interventi che danno diritto all’agevolazione.
Il punto sulla sostituzione caldaie
A causa del recepimento della Direttiva europea EPBD (Case Green), l’Agenzia delle Entrate ha aggiornato le linee guida relative agli impianti termici. È quindi fondamentale prestare attenzione alla distinzione tra i sistemi ammessi e quelli esclusi per evitare la perdita del beneficio:
- Caldaie a combustibili fossili (gas/metano): dal 1° gennaio 2025, l’installazione di questi impianti non è più detraibile ai sensi dell’art. 16-bis del TUIR.
- Impatto sul Bonus mobili: poiché la sostituzione di una caldaia a combustibili fossili non è più considerata un “intervento trainante”, non consente più l’accesso al Bonus mobili ad essa collegato.
- Sistemi ammessi: restano validi per l’accesso al Bonus gli interventi basati su fonti rinnovabili (es. stufe a pellet, sistemi a biomasse) o sistemi ad alta efficienza energetica conformi alle nuove direttive.
La corretta qualificazione dell’intervento edilizio rappresenta il presupposto indispensabile per non incorrere nel rigetto della detrazione.
È possibile consultare la guida completa e l’aggiornamento dell’Agenzia delle Entrate direttamente sul nostro sito al seguente link:
https://www.federmobili.it/bonus-mobili-2026/

1 Comment
Bene X il bonus
Ma poco interessante
1 per l’importo basso 50% di 5000€
2 per l’iter burocratico