Contratti tipo

Federmobili ha elaborato dei modelli contrattuali, di tipo aperto e non vincolante, per la regolamentazione dei rapporti distributore-consumatore (B2C) e fornitore-rivenditore (B2B), tre nuovi strumenti che dal giorno successivo saranno messi a disposizione delle imprese del settore arredamento e dei consumatori, oltre che delle organizzazioni che li rappresentano.

Si tratta in particolare del:

  • Contratto tipo per la vendita di mobili e arredamento in negozio
  • Contratto tipo per la vendita di mobili e arredamento online
  • Codice etico per gli imprenditori associati a Federmobili

Tre sono i protagonisti della presentazione, in quanto partecipanti ai lavori che si sono tenuti nel 2017 presso la Camera di Commercio di Milano MonzaBrianza e Lodi per metterli a punto: la Federazione Nazionale dei Negozi di Arredamento – Federmobili Confcommercio Imprese per l’Italia, la Camera di Commercio di Milano MonzaBrianza e Lodi e le Associazioni dei Consumatori.

La collaborazione di Federmobili con la Camera di Commercio di Milano e con le Associazioni dei consumatori in realtà risale già ai primi anni 2000, quando vennero elaborati modelli contrattuali, di tipo aperto e non vincolante, per la regolamentazione dei rapporti tra distributore e consumatore (B2C), fornitore e rivenditore (B2B) e un codice etico di autodisciplina per gli imprenditori della distribuzione.

Con l’entrata in vigore del codice del consumo nel 2005, si rese necessario un primo aggiornamento dei contratti. Nel mese di giugno dello scorso anno, per rispondere alle più recenti novità normative e soprattutto per offrire agli operatori del settore e ai consumatori strumenti sempre più utili ed efficaci, al “passo con i tempi” e con le evoluzioni del mercato, Federmobili ha concordato con la Camera di Commercio di Milano di procedere con una completa revisione del contratto tipo B2C e del codice etico e di introdurre per la prima volta anche un contratto tipo B2C per la vendita on line.

Nel dicembre 2017, dopo un intenso e impegnativo lavoro di stesura, trattativa e revisione, che ha visto coinvolti oltre a Federmobili – nelle persone del presidente Mauro Mamoli, del direttore Laura Molla e dei consiglieri delegati Stefano Calzavara e Pia Nicolodi, i funzionari della Camera di Commercio, l’esperto giuridico dalla stessa designato avv. Giulio Rufo Clerici, Antonietta Agostinelli di Altroconusmo e Davide Zanon di Codici Lombardia, si è giunti alla versione definitiva dei testi che saranno presentati in anteprima alla stampa e agli operatori del settore il 19 febbraio.

Molte sono le novità contenute nei tre strumenti. Federmobili auspica – commenta il Presidente Mamoli – che vengano utilizzati dal maggior numero possibile di rivenditori Italiani: quelli che vogliono differenziarsi, mettendo correttezza e professionalità prima di tutto; quelli che rispettano i loro clienti, ma che non partono dal concetto che al cliente “tutto è dovuto”; quelli che anziché lamentarsi del fatto che i consumatori non riconoscono il valore dei servizi, saranno i primi a dare un valore ai servizi erogati!

I contratti agiscono come meccanismi di regolazione del mercato, nel rispetto dei vincoli di legge, avendo come fine la tutela di tutti gli interessi coinvolti – dei consumatori e delle imprese – per arrivare a una contrattazione che garantisca il bilanciamento delle contrapposte esigenze e al tempo stesso rispetti la libera concorrenza di mercato.